C'è un certo non so che nell'aria, come di raffinata eleganza: eleganza di profumi, trilli, fiori, colori, eleganza di passi e pensieri. Eleganza del dire e del fare, di un magico aprile che incede danzando.
Dolorosamente leggo la mia anima infelice e gioiosa, giovane e stanca, sognatrice e realista - ossimori della mia vita - Dell'amore sento il profumo, percepisco la presenza nella parola, nei miraggi visti vicino e svaniti dopo che il tempo depone sul mio grembo la sua stanchezza... del mio giorno ossimoro: sempre fermo in se stesso, senza età e giovinezza, senza vecchiaia e malattie, pure chi accoglie nel suo abbraccio è ad esse soggetto.
Amo la vita, ma non il tempo mellifluo e mendace, ho messo i miei gioielli sognati, in preziose teche, anche se dal colore appassito sono sempre pregiati li riesumo per svegliare i sogni nei giorni del dolore. Amore mirato, carezzato, baciato nell'aria. Amore che pur nella consapevolezza dell'effimero, da forza e risana. "Amor, ch'a nullo amato amar perdona" (#Dante)
Anche questo giorno è trascorso... niente di nuovo sotto il sole, oggi come ieri e mi auguro che domani non sia come oggi.
Mi sento come straniera nel mondo, spettatrice impotente e dolente dei mali che ci affliggono: sulle poltrone chiacchiere e parole, nelle case violenze e litigi, quando si affama il popolo le conseguenze sono disastrose...
Disoccupazione e perdita del lavoro e pertanto della dignità della persona, sono la causa prima dei nostri drammi.
Tutti ne siamo consapevoli, forse anche gli Epuloni che si degnano di gettare le briciole ai cani. Guardo, mi intristisco e scrivo... almeno la parola e il pensiero mi sono rimasti liberi ed integri. (Maria Savasta)
Ci frega il condizionale, noi affidiamo i nostri sogni troppo al "se" e poco al "voglio". "Se fossi una regina sarei incoronata e mi sentirei felice" " se avessi un lavoro più consono alle mie qualità mi sentirei più gratificato..." "se vincessi al lotto o al superenalotto vivrei sereno" " se non avessimo questi politici al governo, l'Italia andrebbe meglio" "se avessi studiato non mi sentirei in imbarazzo ad esprimere la mia opinione con chi ha più cultura" ecc..
Noi donne siamo tutte regine della nostra casa, come gli uomini sono i re: comportiamoci da tali. Amiamo il nostro lavoro, qualsiasi esso sia, ne scopriremo la bellezza e ci darà grandi soddisfazioni. Punta sulle tue capacità e non sulla fortuna: la fortuna è nella tua intelligenza, nelle tue mani e nella dedizione in tutto ciò che fai. I politici che abbiamo al governo ce li abbiamo portati noi, cambiamo allora mentalità e cerchiamo di avere più discernimento in futuro. Se non hai potuto studiare, puoi sempre leggere, la lettura arricchisce intellettivamente e anche il tuo linguaggio diventerà più forbito e nessuno si accorgerà se hai o meno un "pezzo di carta", pensa a Grazia Deledda Nobel per la letteratura che aveva solo la V° elementare, e tanti altri grandi autodidatti vincenti nella vita.
La felicità è il "carpe diem" che ci accorgiamo di avere sfiorato e forse vissuto, solo dopo che è svanito come miraggio.
La serenità, diversa dalla felicità, invece possiamo gestirla volendola con tutta la forza del cuore, essa è la quiete dell'anima.
(Maria Savasta)
Se Diogene di Sinope, con la lanterna accesa di giorno cercava l'uomo, oggi la pietà cerca nell'uomo la non indifferenza, la compassione, la tenerezza per gli ultimi della terra... Dignità calpestate, fame, malattie, abbandono urlano al cielo le distrazioni dell'uomo. - Maria Savasta
Dopo la pioggia adoravo saltellare nelle pozzanghere stando ben attenda a non calpestare il pezzo d'arcobaleno che vi era caduto dentro. Mi sembrava un dono del cielo: aveva spezzettato l'arcobaleno lasciando cadere i pezzi in terra per la gioia dei bambini che volevano conservarne un po'. Più di una volta tentai di prenderlo, ma era imprendibile, mi sembrava d'averlo fra le dita, ed era sempre lì: bello, iridato e giocava con me; finché un'adulto mi disse: "Che fai? giochi col fango?" "E' caduto un po' di arcobaleno e lo voglio portare con me" "Piccola romantica illusa, quello non è arcobaleno, ma olio di macchine" Mi sentii cascare il cielo addosso: non si era ricordato di me, non mi aveva regalato un pezzetto di arcobaleno...! ero solo una sciocca bambina sognatrice. E piansi.
Bisogna fermarsi un attimo lontani dal frastuono delle città, ed ascoltare con semplicità ed umiltà di cuore, il canto del mare e la musica della natura.
Dobbiamo sempre credere in noi stessi, stimarci e amarci... solo così possiamo capire gli altri, amarli, accettarli e stimarli con tutti i pregi e i difetti che hanno, perché sono il nostro riflesso: anche noi siamo così!
Sono donne davvero speciali, le Mamme. Creature magiche che custodiscono il segreto della vita. Che sanno meravigliare tutti per le infinite energie che esprimono ogni giorno ed ancor più nei momenti difficili. Le mamme che ai loro figli fanno i regali più preziosi: la vita, il loro tempo, le loro energie ed il loro amore incondizionato . Le mamme sanno ascoltare, parlare e giocare con i loro figli. Le mamme ogni giorno vedono i figli crescere, ma per loro saranno sempre “i loro bambini”. Li vedono poi cresciuti e li guardano come fossero aquiloni colorati che volano leggeri in cielo. Che prima o poi si staccheranno, per volare liberi, seguendo le correnti del vento che li porteranno dove la vita li chiama. E le mamme, soddisfatte ed un po’ tristi, li vedranno che si allontanano tra le nuvole, sempre più liberi e lontani. E loro saranno malinconicamente felici. (Agostino Degas) Immagine Google font
Cerchi un #miracolo? guarda la vita. E' forza la vita, è amore la vita. E' coraggio, tenerezza, grazia. E' dolore la vita, è dolcezza, è lotta, è vittoria. E' resurrezione la VITA...!
Cerchi un #miracolo? guarda la vita.
E' forza la vita, è amore la vita.
E' coraggio, tenerezza, grazia.
E' dolore la vita, è dolcezza, è lotta,
è vittoria.
E' resurrezione la VITA...!
L'empatia è il grado più alto dell'amore, ma per arrivare all'empatia - sentimento che ha qualcosa di divino - bisogna salire per gradi: il primo è la tolleranza, con la buona volontà tutti possiamo averla, dalla tolleranza si passa alla comprensione, dalla comprensione alla compassione (cum-passio, cioè portare lo stesso peso, soffrire la stessa passione...) e dalla compassione si arriva all'empatia. Non è da tutti, Cristo ce ne ha dato l'esempio e altre grandi anime ne hanno seguito la strada e tracciate per noi le orme... Ma la tolleranza e il rispetto sono di tutti, e tutti gli uomini di buona volontà dovrebbero essere tolleranti e rispettosi verso ogni diversità: di pensiero, di status, di religione, ecc... Maria Savasta Foto Google Images
Si guarda avanti, ma senza rinnegare il dietro. Anche se volessimo dimenticare, o far finta che niente sia mai successo, noi siamo la somma dei nostri giorni, siamo l'addizione del nostro passato. La vita continua perché esso è stato. Si va avanti perché siamo. Ma la nostra storia non sia il nostro tormento, ma una savia Maestra che ci guida nel cammino d'oggi. - Maria Savasta
La pretesa del ricevere: affetto, attenzione, regali, ricambi... indica immaturità ed inconscio egoismo.
Nulla ci è dovuto! l'amore si dona senza pretese, ed essendo diffusivo torna con gli interessi a chi lo da.
Maria Savasta
Vi siete accorti come uno sguardo amorevole illumini il volto che irradia luce e bellezza?
Guardate questa piccola grande donna, guardate il suo volto rugoso e i suoi occhi... è bellissima, forse una delle donne più belle che la terra abbia avuto!
- Maria Savasta
Cerco la “casa del pane” *
ma smarrita è la cometa
nel labirinto dei dannati:
surrogate luci
fanciulle della notte
follie di droghe e suoni;
forme d’uomo smemorati
da scienti saggi
sotto vecchi giornali
di ieri,
ripudiati dormono.
“Dov’è il tuo Dio?”
urla Giobbe,
da nudo tepore antico
pietoso letame scalda
verme e anima !
Eppure all’orma tua
il mio piede stava attaccato
e al vico delle indecenze
giungo,
malinconico trapestio!
Lontano, festoso clero
e gioie di pastori,
santi epuloni d’una notte
osannano giubilanti :
“è Natale, non si soffre più”!
Strascico passo
su zacchere di pianto.
- Maria Savasta