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giovedì 16 ottobre 2014

I nostri campioni

Vivere: amare la vita, avere il coraggio di sorridere e andare avanti malgrado la cattiveria umana, le mine antiuomo, le ingiustizie, la disabilità per sempre...
Questi sono i nostri CAMPIONI, un applauso al loro ardimento, all'amore e alla vitalità e dolcezza dei loro sguardi e sorrisi!
© Maria Savasta copyright testo 2013
 
© LG. 633/1941 

lunedì 8 settembre 2014

L'INVISIBILE

https://www.facebook.com/Calliopearte/photos/pb.291903870822430.-2207520000.1410180249./773268642685948/?type=3&theater

Non tacerò più, non terrò chiusa la mia bocca, voglio gridare dai tetti il mio dolore e l'indignazione per l'ingiustizia e le povertà subite.
Voglio vedere anche ciò che disturba il mio sguardo.
Voglio ascoltare ciò che infastidisce il mio orecchio.
Voglio odorare il profumo della miseria, della fame, delle malattie.
Voglio essere e non solo apparire.
Voglio donare e non solo ricevere.
E il mio cuore avrà le ali e vedrà sempre l'INVISIBILE...!

- Maria Savasta
©Copyright testo 2014
© LG. 633/1941

Foto dal web

lunedì 26 agosto 2013

L'indifferenza

20 Novembre: Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.
Miseria ed abbandono generano povertà spirituale, fame di amore, sete di tenerezza, ansie per mancanza d'abbracci e carezze.
L'indifferenza uccide più della povertà ed è madre di ribellione, guerre e terrore, oltre che d'insicurezze e fragilità fisiche e psichiche.
L'indifferenza ha l'eleganza di un manto di neve che non riscalda ma soffoca
Ha la leggerezza delle foglie d'autunno e come esse volano lontano e passano oltre.
Ha la pesantezza di un macigno che senza vedere schiaccia.
L'indifferenza è il killer sordomuto che uccide più di mille guerre.
L'indifferenza uccide più della povertà.
- @Maria Savasta copyright Agosto 2013
Foto Google Font

domenica 23 dicembre 2012

Paura di sbagliare


"Il più grande sbaglio nella vita è quello di avere sempre paura di sbagliare." (Elbert Hubbard)

Aver sempre paura di sbagliare è sicuramente indice d'insicurezza, spesso chi ha paura ha il terrore di perdere la stima o l'affetto di chi gli è vicino; o magari di ritrovarsi solo senza un tetto e un pasto caldo come spesso avviene ai bimbi degli orfanotrofi i quali fanno di necessità virtù non per convinzione, ma per timore...
Questi stati d'animo difficili da gestire specie nell'infanzia, si radicano nella psiche e chi ne soffre non vorrebbe mai urtare nessuno, primo per propria convenienza (non conoscendo in anticipo le conseguenze), secondo perché realmente ha timore di recare dispiacere a chi ama.
Abbiamo tutti le nostre insicurezze - chi più, chi meno - non giudichiamo, ma stiamo vicini con il nostro amore e comprensione rassicurando che chi ti ama può sbagliare anche lui, e non si meraviglierà mai dei tuoi sbagli essendo anch'egli fragile come te, e l'affetto e la stima restano sempre inalterati "al di la del bene e del male"
- Maria Savasta

lunedì 17 dicembre 2012

Sul Rimprovero


Quando ci accorgiamo di una mancanza dei nostri figli: il rimprovero sia sempre giusto, fatto con amore e autorevolezza; i fanciulli hanno un alto senso della giustizia e il far capire l'errore senza andare fuori dai gangheri, è generalmente bene accettato da chi ha commesso uno sbaglio.
Gli educatori ed i genitori evitino di umiliare o ridicolizzare il fanciullo, resteranno ferite indelebili per tutta la vita.
- Maria Savasta

domenica 16 dicembre 2012

Piccoli Lazzaro

Oggi in tutti gli Stati Cristiani Cattolici, inizia la Novena in preparazione al Natale, al ricordo della nascita del Bimbo che rivoluzionò la terra, il pensiero e... il calendario.
Inevitabilmente il mio cuore si volge a tutti i bimbi del 
mondo che soffrono fame, violenze, abusi, guerre, malattie killer (curabilissime come la dissenteria o il morbillo) che li decima.
Non sono del terzo mondo, il terzo mondo non esiste: c'è un solo mondo in cui tutti viviamo e siamo tutti responsabili gli uni degli altri; la nostra anima desolata è un terzo mondo...!
Il ricco ed opulente Occidente guarda e non vede, sente ma non ascolta, fa tavole rotonde imbandite e non ricorda, scuote il capo con pena verso i piccoli Lazzaro leccati dal cane, e nel frattempo i piccoli figli dell'amore e della fame continuano a morire abbracciati dall'indifferenza e dall'ipocrisia.
- Maria Savasta

sabato 3 novembre 2012

"Le cose vecchie si buttano, quelle antiche si portano nei musei."
Visto che non possiamo buttare come scarpe rotte i nostri anziani, ecco che allora li portiamo nei "musei viventi" volgarmente chiamati "ospizi".
E come visitiamo i musei forse una volta l'anno, spesso visitiamo i nostri vecchi solo nel giorno del ricordo o del rimorso, anche dopo anni, qualche volta mai...!
Naturalmente come ogni buona regola, ci sono le eccezioni.
- Maria Savasta

- Foto: io non finirò all'ospizio e tu al canile