lunedì 23 dicembre 2013

Dov'è il tuo Dio?

Cerco la “casa del pane” *
ma smarrita è la cometa
nel labirinto dei dannati:
surrogate luci
fanciulle della notte
follie di droghe e suoni;
forme d’uomo smemorati
da scienti saggi
sotto vecchi giornali
di ieri,
ripudiati dormono.
“Dov’è il tuo Dio?”
urla Giobbe,
da nudo tepore antico
pietoso letame scalda
verme e anima !
Eppure all’orma tua
il mio piede stava attaccato
e al vico delle indecenze
giungo,
malinconico trapestio!
Lontano, festoso clero
e gioie di pastori,
santi epuloni d’una notte
osannano giubilanti :
“è Natale, non si soffre più”!
Strascico passo
su zacchere di pianto.
- Maria Savasta

* Betlemme in aramaico "casa del pane"

sabato 21 dicembre 2013

Le lacrime

"Le lacrime sono lo sciogliersi del ghiaccio dell'anima. E a chi piange, tutti gli angeli sono vicini."
(Hermann Hesse)

Bella questa frase di Hesse: "gli angeli sono vicini a chi piange"
ma provate a chiedere a chi si trova nell'angoscia, nella disperazione, nell'abbandono, nella miseria, se si sente gli angeli vicino...
No, lui vorrebbe l'uomo vicino: che l'incoraggiasse, non l'abbandonasse, gli tenesse la mano, asciugasse le sue lacrime....
Le lacrime degli ultimi, degli indifesi, dei piccoli senz'altro irrigano i giardini dei cieli, ma gridano vendetta e ricadono sulle nostre coscienze come gocce di fuoco.

Siamo sotto le feste, non umiliamo gli anziani, non posteggiamoli negli ospizi o ospedali, non abbandoniamoli alla loro solitudine.
Ricordiamo quanti sacrifici e rinunzie hanno fatto per noi, se saremo fortunati un giorno anche noi vivremo la stagione della saggezza e ci sentiremmo feriti se i nostri cari ci trattassero come scarpe rotte.

Buone feste a tutti.
- Maria Savasta

lunedì 25 novembre 2013

Ed è sempre attimo fuggente

 "Vorrei avere un cuore morto
un'anima distratta, 
ahimè quello sciocco ha vita propria
risorge e si fa beffe.
E l'alma mia vede sole nelle tormente
e fiori profumi e calore nel millesimo scritti.
Ed è sempre attimo fuggente 
gioioso, bruciante, doloroso 
grido d'ultima doglia
E restano antichi odori 
riflessi di rose carnali sfogliate, 
e sogni, e sguardi, e baci...
programmi e visioni di mani,
abbracci e carezze dal fato abortiti.
Venti di tramontana spazzano sogni,
 
ma primavera pulsa in gelido inverno."
- Maria Savasta

- Immagine dal web

giovedì 21 novembre 2013

La correzione

Un rimprovero o una correzione sono sempre un atto d'amore. 
Al contrario l'indifferenza o un silenzio per amor di quieto vivere ci rende responsabili delle colpe o errori degli altri. 
- Maria Savasta

- Foto dal web

lunedì 11 novembre 2013

Poesia è...

Per la mia anima la poesia è:
ossigeno, senza di essa asfissierebbe;
rugiada, senza di essa non crescerebbe;
pioggia nel deserto, senza di essa non fiorirebbe;
salvagente, senza di essa annegherebbe;
stupore, senza di esso non contemplerebbe.

_ Maria Savasta

_ Foto dal web

mercoledì 6 novembre 2013

Pace mendace

Finché anche un solo bimbo morirà di fame, finché anche una sola madre piangerà i suoi piccoli, finché anche ad una sola fanciulla verrà impedito lo studio; non potrà esservi pace sulla terra.
Anche se taceranno le armi sarà una pace mendace, la pace della vergogna.
- Maria Savasta

Foto Google Images

venerdì 1 novembre 2013

Mon amour

2 Novembre - Commemorazione dei defunti

Mon amour

Sei andato,
cieli nuovi e terra nuova
è la tua patria;
ma resti nella mia aria,
nell'acqua dei nostri pozzi,
nell'unico calice a cui ci dissetammo,
nella coppa colma
di sogni e di speranze,
nel tuo volto riflesso
in una goccia di lacrima
sfuggita agli occhi verde foglia
d'una figlia amata...
Mon amour,
come un vecchio acquarello
dai colori sbiaditi
è la memoria del nostro tempo;
ma forte e vivace
è il ricordo del tuo respiro
che ancora scalda il mio volto,
e il tuo sguardo mi copre
come una veste
di luce dorata...
Mon amour,
afflato del mio carme,
la mia ombra è la tua
e siamo uno...
mon amour.
- Maria Savasta
( dedicata al mio sposo scomparso improvvisamente nel 2007)

- Immagine dal web