lunedì 10 febbraio 2014

L'Empatia

L'empatia è il grado più alto dell'amore, ma per arrivare all'empatia - sentimento che ha qualcosa di divino - bisogna salire per gradi: il primo è la tolleranza, con la buona volontà tutti possiamo averla, dalla tolleranza si passa alla comprensione, dalla comprensione alla compassione (cum-passio, cioè portare lo stesso peso, soffrire la stessa passione...) e dalla compassione si arriva all'empatia.
Non è da tutti, Cristo ce ne ha dato l'esempio e altre grandi anime ne hanno seguito la strada e tracciate per noi le orme...
Ma la tolleranza e il rispetto sono di tutti, e tutti gli uomini di buona volontà dovrebbero essere tolleranti e rispettosi verso ogni diversità: di pensiero, di status, di religione, ecc... 


Maria Savasta

Foto Google Images

martedì 21 gennaio 2014

Andare avanti

Si guarda avanti, ma senza rinnegare il dietro. 
Anche se volessimo dimenticare, o far finta che niente sia mai successo, noi siamo la somma dei nostri giorni, siamo l'addizione del nostro passato.
La vita continua perché esso è stato.
Si va avanti perché siamo.
Ma la nostra storia non sia il nostro tormento, ma una savia Maestra che ci guida nel cammino d'oggi.
- Maria Savasta

mercoledì 15 gennaio 2014

La pretesa

La pretesa del ricevere: affetto, attenzione, regali, ricambi... indica immaturità ed inconscio egoismo.
Nulla ci è dovuto! l'amore si dona senza pretese, ed essendo diffusivo torna con gli interessi a chi lo da.
Maria Savasta

Immagine dal web

martedì 14 gennaio 2014

Madre Teresa

Vi siete accorti come uno sguardo amorevole illumini il volto che irradia luce e bellezza?
Guardate questa piccola grande donna, guardate il suo volto rugoso e i suoi occhi... è bellissima, forse una delle donne più belle che la terra abbia avuto!
- Maria Savasta

La canzone della rosa blu

La canzone della rosa blu

Per il mio amore ho cercato la regina
vestita d'indaco notte d'agosto
- lui stima la rosa blu -
Al mercatino delle pulci l'ho cercata
nel paese di Galaad l'ho cercata
e nei boschi e nei deserti.
L'ho cercata ma era andata
e sulla via dei fiori l'ho trovata,
ascosa stava
nelle pieghe del vento.
- Lui stima la rosa blu -
e l'ho rubata,
nei miei occhi l'ho celata
bagnata di pianto di stelle e baci di luna.
I suoi occhi sul cuscino han baciato i miei: era la rosa!
S'è svegliato il mio amore
"ho sognato il fiore cobalto
sfogliato nel tuo sguardo stava.
- Lui stima la rosa blu -
- Maria Savasta

martedì 31 dicembre 2013

Ingiusta pace

Han visto i miei occhi
scavate rocce da aridi venti
d’indifferenza:
era fame…
Han visto
frettolosi preti ciechi
sordo vento
silenziosa carne urlante
sull’ultimo gradino:
era freddo…
Han visto secolari memorie
obliate e chiuse:
era abbandono…
Han visto domande e perle
in smarriti occhi:
era solitudine…
Han visto figli di Dio
nulla mirare
e desolato stupore
in vinte braccia vuote:
era Madre.
Han visto i miei occhi
opulenza e ipocrisia
tra lor devoti
all’esecrato desco:
era... ingiusta pace.
- Maria Savasta

lunedì 23 dicembre 2013

Dov'è il tuo Dio?

Cerco la “casa del pane” *
ma smarrita è la cometa
nel labirinto dei dannati:
surrogate luci
fanciulle della notte
follie di droghe e suoni;
forme d’uomo smemorati
da scienti saggi
sotto vecchi giornali
di ieri,
ripudiati dormono.
“Dov’è il tuo Dio?”
urla Giobbe,
da nudo tepore antico
pietoso letame scalda
verme e anima !
Eppure all’orma tua
il mio piede stava attaccato
e al vico delle indecenze
giungo,
malinconico trapestio!
Lontano, festoso clero
e gioie di pastori,
santi epuloni d’una notte
osannano giubilanti :
“è Natale, non si soffre più”!
Strascico passo
su zacchere di pianto.
- Maria Savasta

* Betlemme in aramaico "casa del pane"