Dopo la pioggia adoravo saltellare nelle pozzanghere stando ben attenda a non calpestare il pezzo d'arcobaleno che vi era caduto dentro.
Mi sembrava un dono del cielo: aveva spezzettato l'arcobaleno lasciando cadere i pezzi in terra per la gioia dei bambini che volevano conservarne un po'.
Più di una volta tentai di prenderlo, ma era imprendibile, mi sembrava d'averlo fra le dita, ed era sempre lì: bello, iridato e giocava con me; finché un'adulto mi disse:
"Che fai? giochi col fango?"
"E' caduto un po' di arcobaleno e lo voglio portare con me"
"Piccola romantica illusa, quello non è arcobaleno, ma olio di macchine"
Mi sentii cascare il cielo addosso: non si era ricordato di me, non mi aveva regalato un pezzetto di arcobaleno...! ero solo una sciocca bambina sognatrice.
E piansi.
- Maria Savasta
mercoledì 11 febbraio 2015
venerdì 30 gennaio 2015
Ho sete
Ho sete,
ho sete di pace, d'amore,
di tenerezza.
Ho sete di parole limpide
e cuore amante.
Ho sete di verità
e baci di giustizia.
Ho sete di bellezza
e serenità.
#MariaSavasta © Copyright testo 2014
© LG. 633/1941
Foto Google font
ho sete di pace, d'amore,
di tenerezza.
Ho sete di parole limpide
e cuore amante.
Ho sete di verità
e baci di giustizia.
Ho sete di bellezza
e serenità.
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giovedì 6 novembre 2014
Ascolto
Bisogna fermarsi un attimo lontani dal frastuono delle città, ed ascoltare con semplicità ed umiltà di cuore, il canto del mare e la musica della natura.
#MariaSavasta © Copyright testo 2014
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Autostima
Dobbiamo sempre credere in noi stessi, stimarci e amarci... solo così possiamo capire gli altri, amarli, accettarli e stimarli con tutti i pregi e i difetti che hanno, perché sono il nostro riflesso: anche noi siamo così!
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© LG. 633/1941
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venerdì 31 ottobre 2014
Piccola Madre
Ti ho smarrita piccola madre,
t'ho cercata nei vicoli, per le vie,
nei boschi e nelle valli.
T'ho cercata nei monti e nei mari,
mia piccola madre, le tue braccia
ho perduto, e il tuo amoroso sguardo non trovo.
Mandami almeno la tua eco,
l'eco dei canti di gioia;
ricordi quando ridente cantavi alla fonte:
"Vitti 'na crozza supra nu cannuni...?"
e felice piccina, danzavo la vita.
Per te, solo per te mia dolce Madre
ho intrapreso la via dei cieli,
ma angeli costruttori m'han bloccata,
al cominciar del ponte.
Tutto di te ho perso, Piccola Madre,
ma il cuore, il cuore no...!
il tuo cuore è in me: caldo, vivo, consolatore.
#MariaSavasta
Immagine Google font
t'ho cercata nei vicoli, per le vie,
nei boschi e nelle valli.
T'ho cercata nei monti e nei mari,
mia piccola madre, le tue braccia
ho perduto, e il tuo amoroso sguardo non trovo.
Mandami almeno la tua eco,
l'eco dei canti di gioia;
ricordi quando ridente cantavi alla fonte:
"Vitti 'na crozza supra nu cannuni...?"
e felice piccina, danzavo la vita.
Per te, solo per te mia dolce Madre
ho intrapreso la via dei cieli,
ma angeli costruttori m'han bloccata,
al cominciar del ponte.
Tutto di te ho perso, Piccola Madre,
ma il cuore, il cuore no...!
il tuo cuore è in me: caldo, vivo, consolatore.
#MariaSavasta
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giovedì 16 ottobre 2014
I nostri campioni
Vivere: amare la vita, avere il coraggio di sorridere e andare avanti malgrado la cattiveria umana, le mine antiuomo, le ingiustizie, la disabilità per sempre...
Questi sono i nostri CAMPIONI, un applauso al loro ardimento, all'amore e alla vitalità e dolcezza dei loro sguardi e sorrisi!
© Maria Savasta copyright testo 2013
© LG. 633/1941
Questi sono i nostri CAMPIONI, un applauso al loro ardimento, all'amore e alla vitalità e dolcezza dei loro sguardi e sorrisi!
© Maria Savasta copyright testo 2013
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mercoledì 15 ottobre 2014
Le mamme
Sono donne davvero speciali, le Mamme. Creature magiche che custodiscono il segreto della vita. Che sanno meravigliare tutti per le infinite energie che esprimono ogni giorno ed ancor più nei momenti difficili. Le mamme che ai loro figli fanno i regali più preziosi: la vita, il loro tempo, le loro energie ed il loro amore incondizionato . Le mamme sanno ascoltare, parlare e giocare con i loro figli. Le mamme ogni giorno vedono i figli crescere, ma per loro saranno sempre “i loro bambini”. Li vedono poi cresciuti e li guardano come fossero aquiloni colorati che volano leggeri in cielo. Che prima o poi si staccheranno, per volare liberi, seguendo le correnti del vento che li porteranno dove la vita li chiama. E le mamme, soddisfatte ed un po’ tristi, li vedranno che si allontanano tra le nuvole, sempre più liberi e lontani. E loro saranno malinconicamente felici.
(Agostino Degas)
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(Agostino Degas)
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