domenica 18 maggio 2014

Tempo

 Dolorosamente leggo la mia anima infelice e gioiosa,
 giovane e stanca, sognatrice e realista - ossimori della mia vita -
Dell'amore sento il profumo,

 percepisco la presenza nella parola, 
nei miraggi visti vicino e svaniti
 dopo che il tempo depone sul mio grembo la sua stanchezza...
 del mio giorno ossimoro: sempre fermo in se stesso, 
senza età e giovinezza, 
senza vecchiaia e malattie, 
pure chi accoglie nel suo abbraccio è ad esse soggetto.

Amo la vita, ma non il tempo mellifluo e mendace,

 ho messo i miei gioielli sognati, in preziose teche, 
anche se dal colore appassito sono sempre pregiati 
 li riesumo per svegliare i sogni nei giorni del dolore.
Amore mirato, carezzato, baciato nell'aria.
Amore che pur nella consapevolezza dell'effimero, 

da forza e risana.
"Amor, ch'a nullo amato amar perdona" (Dante)


© Maria Savasta Copyright testo 2014

© LG. 633/1941

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